Archivio mensile 26 Aprile 2022

DiStudio Berti Bagnasco

L’iscrizione della società al Registro delle Imprese non comporta automaticamente il versamento della quota contributiva all’Inps da parte dei soci

Con la sentenza qui riportata il Tribunale di Torino ha enunciato un importante principio, in forza del quale, ai fini del versamento della quota contributiva all’Inps a carico dei soggetti iscritti alla gestione commercianti (art. 1, comma 203, l. n. 662/1996), non basta che la società di cui essi sono soci risulti iscritta al Registro delle Imprese, bensì si deve verificare che essi svolgano concretamente un’attività lavorativa al suo interno.

Nel caso di specie, infatti, l’azienda della cliente era stata ceduta e la sua mancata cancellazione dal Registro delle Imprese era dovuta a necessità di carattere burocratico, che non dimostravano il prosieguo delle attività, motivo per il quale l’Inps non avrebbe potuto esigere da lei alcuna somma a titolo contributivo.

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DiStudio Berti Bagnasco

Gli effetti di un accordo con clausola c.d. tombale nei rapporti tra la banca e il dipendente.

Nella sentenza qui riportata viene esaminata una questione tanto complessa quanto di fondamentale importanza nei rapporti sussistenti tra la banca e il dipendente. In essa si analizza il caso in cui le parti abbiano posto fine al rapporto di lavoro tramite un accordo di risoluzione consensuale, apponendovi una clausola c.d. tombalein cui affermano di non aver più nulla a pretendere l’uno dall’altro in relazione all’attività svolta dal dipendente nell’ambito del rapporto di lavoro.

Ciò significa, come ha sottolineato la sentenza, che la Banca non potrà più applicare sanzioni o chiedere il risarcimento di eventuali danni al dipendente in relazione a comportamenti da esso tenuti che le erano già noti al momento di cessazione del rapporto e che non integrino dolo o colpa grave del dipendente. Solo se dovessero emergere in un secondo momento condotte dolose o gravemente colpose del dipendente o che in ogni caso abbiano causato notevoli danni alla Banca, quest’ultima potrebbe rivalersi sul dipendente pur sussistendo un accordo transattivo.

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