Archivio mensile 23 Febbraio 2021

DiStudio Berti Bagnasco

Discriminazione per motivi sindacali e demansionamento

È ancora possibile, oggigiorno, che un lavoratore, a causa della propria affiliazione sindacale, possa divenire oggetto di condotte discriminatorie da parte del datore di lavoro? Ebbene sì! Continua a leggere

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I limiti al licenziamento del dirigente: è illegittimo il recesso senza un’effettiva ed attuale riorganizzazione aziendale

La pronuncia in esame tratta la vicenda di una dirigente assicurativa licenziata per giustificato motivo oggettivo a causa dell’asserita soppressione del proprio posto di lavoro dovuta ad una fusione aziendale ancora in attesa di approvazione da parte degli organismi di vigilanza. Il Tribunale di Milano ha dichiarato illegittimo il licenziamento, statuendo che, ai fini della legittimità del recesso, il riassetto aziendale deve essere concreto ed attuale, non potendosi far riferimento ad un futuro accorpamento di mansioni derivante da una fusione societaria ancora in divenire, la quale, in ogni caso, non può costituire ai sensi dell’art. 2112 c.c. un giustificato motivo di licenziamento.

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Le garanzie dell’art. 2112 c.c. non si possono eludere neppure con accordi individuali.

Questa importante sentenza verte sul tema, sempre attuale, dell’operatività dell’art. 2112 c.c. in materia di trasferimento d’azienda, con particolare riferimento all’ipotesi caratterizzata da un peggioramento del trattamento retributivo del lavoratore. Continua a leggere

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Licenziamento del dirigente pubblico: necessaria specificità della contestazione disciplinare. Un caso di reintegrazione.

La sentenza in esame affronta il delicato problema dei rapporti tra diritto di accesso agli atti e criterio di specificità con particolare riferimento alla fattispecie della contestazione disciplinare per relationem. Continua a leggere