Archivio mensile Settembre 2018

DiStudio Legale Berti Bagnasco

Verso il superamento del mobbing? Anche il tribunale di Torino riconosce lo straining

Negli ultimi anni, l’orientamento dei Tribunali nei confronti del fenomeno del mobbing si è fatto sempre più restrittivo e non si contano le pronunce di reiezione delle domande dei lavoratori, quasi sempre dovute alla difficoltà di provare l’intento persecutorio del datore di lavoro o la continuità delle molestie subite dal dipendente: questa tendenza, naturalmente, ha lasciato scoperte e prive di tutela tutta una serie di situazioni lavorative in cui il lavoratore, pur non potendosi definire vittima di mobbing, era comunque oggetto di molestie e vessazioni che sono sicuramente meritevoli di tutela. Continua a leggere

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Personale da collocare in mobilità: se violati i criteri di scelta vanno reintegrate le persone licenziate

Questa sentenza affronta il problema, purtroppo sempre più attuale in questi anni di crisi, dei licenziamenti collettivi e ribadisce il principio per cui il datore è tenuto a scegliere i lavoratori da licenziare comparando tra loro tutti i lavoratori fungibili in base ai parametri dell’anzianità aziendale e dei carichi famigliari. Continua a leggere

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La concertazione è ancora un valore (almeno nel Pubblico Impiego!)

E’ questo, in sintesi, l’insegnamento che si può trarre dalla causa, patrocinata dall’avv. Paolo Berti, che trattava di alcune modifiche all’orario di servizio e alle turnazioni imposte da un Comune al proprio personale senza il dovuto coinvolgimento del Sindacato. Continua a leggere

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Quanto conta il consenso dei lavoratori in caso di accordi sindacali che prevedono il passaggio solo di alcuni dipendenti all’acquirente di un’azienda in crisi?

Fortunatamente molto, secondo questa sentenza del Tribunale di Torino, che ricostruisce la vicenda assai complessa di un’azienda consortile dedita alla raccolta dei rifiuti nel territorio del Canavese posta in amministrazione straordinaria.

Una volta individuato un’acquirente per le attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti, il cedente e il cessionario avevano raggiunto con le rappresentanze sindacali interne un accordo che prevedeva il passaggio solo di alcuni lavoratori, e il contestuale licenziamento di tutti i dipendenti esclusi dal trasferimento. Continua a leggere

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Anche in caso di condanna penale il dipendente pubblico non può essere giudicato due volte se il datore di lavoro era già a conoscenza di tutti gli elementi della fattispecie

Questa interessantissima sentenza del Tribunale di Torino affronta il nodo, molto controverso, del divieto del ne bis in idem dopo le recenti riforme nel pubblico impiego che obbligano il datore di lavoro a concludere l’iter disciplinare in tempi rapidissimi. Continua a leggere

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Un caso di reintegra dopo la riforma dell’Articolo 18

L’ordinanza in esame, confermata anche nei successivi gradi di giudizio, è interessante perché affronta in maniera molto approfondita il tema della reintegrazione dopo la riforma dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori operata dalla Legge Fornero, valorizzando l’importanza dell’elemento soggettivo (il dolo o la colpa grave), che deve sempre essere presente per procedere al licenziamento. Continua a leggere